La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.- Giovanni Papini
La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.
La non resistenza al male repugna profondamente alla nostra natura.
La moglie fa risparmiare per qualche tempo la spesa delle puttane ma tutte le puttane del mondo non ci risparmiano il pericolo di prender moglie.
Disgraziatamente coloro che dicono male di noi lo dicono quasi sempre assai bene mentre coloro che dicono bene di noi lo dicono quasi sempre piuttosto male. La malizia è una musa più efficacemente ispiratrice che non l'amicizia.
Anche la giovinezza è una malattia ma chi non ha sofferto questo male sacro non ha vissuto.
O si ama colei che si vuol per moglie o la moglie propria o la moglie d'altri. È destino comune degli uomini far la parte dei mariti.
Trovai l'ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.
La tristezza è che quando finisce un'epoca ne comincia subito un'altra.
È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità... la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.
Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po' di divertimento.
Quando ci si sente tristi e addolorati ecc. basta mangiare un po' di cioccolata o aspettare un po' di tempo perché tutto si metta matematicamente a bene.
Spesso è necessario riflettere sul perché siamo allegri; ma sappiamo sempre perché siamo tristi.
Per me la tristezza non esiste. È solo una pausa per riprender fiato tra una battuta e l'altra. Serve a riordinare le idee, come un sorso di whisky per l'alcolista o la rosa dal gambo lungo per una signora ancien régime.
Era così triste che sorrideva con un labbro solo.
La tristezza è causata dal ricordo della felicità.
È tristissima quella casa e così quella vita in cui il necessario ci fosse tutto, e di superfluo nulla.