Pazientare è avere fiducia nel tempo.- Giuseppe Catozzella
Pazientare è avere fiducia nel tempo.
Solo quando vedi la luce, dopo che sei stata a lungo al buio, ti ricordi del colore delle cose.
Se t'incammini incontrerai ciò che non conosci, ti aprirai all'ignoto. Se resti fermo t'imbatterai solo in ciò che conosci già. Sono le deviazioni che conducono alla meta.
Non ha senso pensare più in là di quello che si ha sotto gli occhi. Il futuro non esiste.
Abbiamo un detto in Tibet: "Se perdi la pazienza e ti arrabbi, morditi le nocche". Significa che se montate in collera non dovete mostrarlo agli altri. Dite piuttosto, a voi stessi: "Lascia perdere".
Arte e scienza non bastano; pazienza anche ci vuole, a quest'opera.
Bisogna essere pazienti: non si produce un bambino in un mese mettendo incinte nove donne.
È duro ma diventa più leggero grazie alla pazienza tutto ciò che non è lecito cambiare.
Sostenendo la pratica della pazienza si assume una posizione ferma nei confronti delle avversità.
I suicidi sono solo degli impazienti.
Dobbiamo avere pazienza con noi stessi: e che la nostra parte superiore sopporti il disordine della nostra parte inferiore.
Sebbene la mia estesa esperienza come editore mi abbia portato a disdegnare i flashback, le anticipazioni e altri scaltri trucchetti, ritengo che se tu, mio caro lettore, riesci a prolungare la tua pazienza solo per un momento troverai che esiste un motivo per questo racconto di follia!
Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.