Sono molto timida: non mi sento felice in una folla di persone.- Glenn Close
Sono molto timida: non mi sento felice in una folla di persone.
Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.
Non bisogna mai lamentarsi quando si vedono segnali di ripresa, per quanto timidi.
Le speranze sono come timidi uccelli che volano a grande distanza, raramente raggiunti dai migliori fucili.
La timidezza non è che la conseguenza di un senso di inferiorità. Se potessi convincermi che le mie maniere sono del tutto disinvolte e garbate, non sarei timido.
Ho avuto ed ho tuttora la forte propensione a rendermi invisibile.
La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
Il mio male peggiore è di non riuscire mai a dimenticare la mia presenza metafisica nella vita. Di qui, la timidezza trascendentale che terrorizza tutti i miei gesti, che toglie a tutte le mie frasi la linfa della semplicità, dell'emozione diretta.
L'umiltà è una virtù; la timidezza è una malattia.
Era bellissimo, Steve McQueen, proprio come nei film. Curiosamente era molto a disagio con le donne: timidissimo. Mi sono chiesta spesso come mai è successo che con me si sia trovato subito bene.
L'anima deve aprirsi all'invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro granito incorruttibile.