Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.- Milo Ventimiglia
Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.
Mia madre e mia sorella mi hanno insegnato a rispettare le donne e ad aprire loro la porta.
Sono una timida, ma questo particolare del mio carattere è noto solo agli intimi. Per tutti gli altri sono un tipo estroverso dalla parlantina facile e ridondante.
I grandi attori sono timidi e per affrontare loro timidezza decidono di esporsi.
Ero un bambino calmo e timido. Ero molto più felice quando giocavo con i miei giocattoli da solo di quando stavo assieme agli altri.
La prudenza che degenera in timidezza è molto raramente la strada per la sicurezza.
Non vorrei mai offendere nessuno, ma sono così stupidamente timido che spesso sembro freddo e indifferente, quando invece sono solo trattenuto dalla mia naturale goffaggine.
La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.
Capii che la mia paura era timida, per uscire allo scoperto aveva bisogno di stare da sola.
Io sono sicuro che la donna giusta esiste: dolce, tenera e capace di arrossire.
Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza.
Parlare molto di sé può anche essere un sistema per nascondersi.