Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.- Milo Ventimiglia
Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.
Mia madre e mia sorella mi hanno insegnato a rispettare le donne e ad aprire loro la porta.
I grandi attori sono timidi e per affrontare loro timidezza decidono di esporsi.
Sono abbastanza timida, ma la gente crede che faccia la sostenuta.
Gli uomini timidi e impreparati sono quelli che svelano i segreti; infatti sono pochi i bisogni così impellenti quanto quello di trovare qualcosa da dire.
So che questo suona strano, ma da bambino ero molto timido. Terribilmente timido. Il punto di svolta è stato il primo anno di liceo, quando ero il più grande disadattato vivo. Nessuno, voglio dire nessuno, nemmeno parlava con me.
Credono molti che uno savio, perché vede tutti e' pericoli, non possa essere animoso; io sono di opinione contraria, che non possa essere savio chi è timido, perché giá manca di giudicio chi stima el pericolo piú che non si debbe.
Ho l'impressione che la gente sia frustrata per il fatto che non sono un tipo impegnato. La verità è che sono timido.
Le speranze sono come timidi uccelli che volano a grande distanza, raramente raggiunti dai migliori fucili.
Quando sono entrato in questo mondo ero timido, senza grandi certezze. Col tempo e le vittorie sono cresciuto.
Spesso la timidezza rende l'uomo di spirito amabile: il suo effetto sullo sciocco è solitamente di renderlo stupido.
La timidezza è un meccanismo di difesa contro il pericolo di venir respinti nell'incontro, di venir svalutati dal rifiuto.