Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.- Milo Ventimiglia
Faccio il duro, ma sono un tenerone. In realtà sono molto timido.
Mia madre e mia sorella mi hanno insegnato a rispettare le donne e ad aprire loro la porta.
Il cinema era la mia ossessione, ma è grazie ad esso che sono riuscito a farmi degli amici.
L'anima deve aprirsi all'invasione di ciò che le è estraneo, rinunciare a difendersi, favorire il nemico, affinché il nostro essere autentico sorga e si mostri, non come una fragile costruzione protetta dalla nostra timidezza, ma come la nostra rocca, il nostro granito incorruttibile.
Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza.
I grandi attori sono timidi e per affrontare loro timidezza decidono di esporsi.
Se siete timidi, allora ditelo coi carri armati.
Niente eguaglia la timidezza dell'ignoranza se non la sua temerità.
Io non sono un re!
Ho avuto ed ho tuttora la forte propensione a rendermi invisibile.
Recitare mi ha aiutato ad uscire dal guscio, perché quando interpreto un ruolo non sono consapevole di me stessa.
Ho vissuto quasi 30 anni chiuso dentro di me come una cozza, ma adesso è tutto passato grazie al mio lavoro e alle mie passioni.