Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.- Hafid Aggoune
Danzare in tempo di guerra, è come sputare in faccia al diavolo.
Non dimostro il mio amore con un bacio, lo dimostro ballando.
Il bel danzar che con virtù s'acquista per dar piacer all'anima gentile conforta il cuore e fal più signorile e porge con dolcezza allegra vista.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
Il tutù è un costume pornografico che dimostra quanto è stato svilito il concetto di danza.
Non danziamo con i piedi: danziamo con le ovaie, con l'utero, e con tutto il corpo e l'anima.
Il ballo è la più alta, la più commovente, la più bella delle arti, perché non è mera traduzione o astrazione dalla vita; è la vita stessa.
Se cerchiamo la vera fonte della danza, se ci rivolgiamo alla natura, allora troviamo che la danza del futuro è la danza del passato, la danza dell'eternità, che è stata e che sempre sarà.
Sono l'Impero alla fine della decadenza, che guarda passare i grandi Barbari bianchi componendo acrostici indolenti in uno stile d'oro dove danza il languore del sole.
Se mi metto in testa qualcosa l'ottengo, nella danza come in amore. Quando voglio un uomo... Zac! Me lo prendo.
La danza moderna? Non è più danza, è decadenza.