Il criterio della verità è la bellezza.- Hans Urs von Balthasar
Il criterio della verità è la bellezza.
L'uomo è quell'essere che è stato creato per essere uditore della parola e che si innalza alla sua propria dignità con la risposta ad essa.
Nel totale compimento della volontà di Dio tutta la responsabilità cade su di Lui.
Solo chi prende il mondo quale è ha la chance di poter pensare e dire circa il mondo qualche cosa di valido, anche quando la sua prima affermazione fosse che bisogna cambiare il mondo perché, così come è, è intollerabile.
C'è, senza dubbio, un limite molto stretto fra miseria, che deve essere in tutti i casi soppressa, e povertà, che può essere una grazia che ci avvicina al Regno.
Meglio un amore traviato che nessun amore.
L'arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a fornire all'uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile.
Le belle ragazze hanno un'infelicità comune ai re: non hanno amici e non se ne accorgono.
La bellezza non è il destino dell'arte. L'arte è perdita non guadagno.
Non può essere bello chi ha in sé un male che porterà alla tomba.
La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato tempo e in un dato luogo.
Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. --- E la trovai amara. --- E l'ingiuriai.
Decisi che ero bella per il semplice motivo che avevo deciso di esserlo.
Definire il Bello è facile: è ciò che fa disperare.
La bellezza, la vera bellezza, finisce dove inizia l'espressione intellettuale.
La bellezza è l'abolizione della cronologia e la rivolta contro il tempo.