Anche nell'atto di farsi la barba c'è una filosofia.- Haruki Murakami
Anche nell'atto di farsi la barba c'è una filosofia.
Scrivere un libro è un po' come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno.
Ci eravamo incontrati perchè doveva succedere e anche se non fosse stato quel giorno, prima o poi ci saremmo sicuramente incontrati da qualche altra parte.
Ogni volta che sentivo il suo profumo al melone mi sembrava di udire un rumore dentro la testa.
Una persona riesce a costruire la propria personalità e a preservare la propria autonomia proprio perché è differente da tutte le altre.
Correre un'ora al giorno, e garantirmi così un intervallo di silenzio tutto mio, è indispensabile alla mia salute mentale.
La mia barba resta perché copre il mio mento a forma di culo!
Hai un bel colorito Will, e il dopobarba che usi è uno di quelli che può scegliere un bambino: c'è una piccola barca sulla bottiglia vero?!
Vi faccio la barba?
Tu? Tu sei il capo?! Ma tu non hai neanche l'età per farti la barba!
Anni fa Umberto Eco si tagliò la barba per non farsi riconoscere. Poi, visto che nessuno lo riconosceva, se la fece ricrescere.
Io la barba non ce l'ho, mi depilo.
Che barba!
La barba è una dichiarazione per affermare che è possibile ottenere qualsiasi cosa, non importa chi sei o di come appari.
Che noia, che barba, che barba, che noia!
Ora che sono, ora che sono qui in questo stupido stupido hotel e non sei qui con me, tutto mi sembra inutile, tutto mi sembra com'è, farmi la barba o uccidere, che differenza c'è?