Che noia, che barba, che barba, che noia!- Sandra Mondaini
Che noia, che barba, che barba, che noia!
Barba. I peli che abitualmente si tagliano coloro che giustamente detestano l'assurda usanza cinese di radersi il capo.
Un filosofo che non poteva camminare perché si pestava la barba, si tagliò i piedi.
Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.
Anche nell'atto di farsi la barba c'è una filosofia.
Ora che sono, ora che sono qui in questo stupido stupido hotel e non sei qui con me, tutto mi sembra inutile, tutto mi sembra com'è, farmi la barba o uccidere, che differenza c'è?
E' una scaramanzia nata per caso. Se me lo chiedi, non ricordo neppure perché. So solo che sono quattro anni che vado in pedana con questo look e non potrei più andarci se non lo facessi. Ormai è un marchio di fabbrica, anche se la mia fidanzata non la sopporta.
Hai un bel colorito Will, e il dopobarba che usi è uno di quelli che può scegliere un bambino: c'è una piccola barca sulla bottiglia vero?!
Anni fa Umberto Eco si tagliò la barba per non farsi riconoscere. Poi, visto che nessuno lo riconosceva, se la fece ricrescere.
Oh Won der Bar! Rosco, una birra per l'uomo barbuto, io invece prendo un Polynesian Pearl e vedi di non risparmiare sul Rum!
Che barba!