Si ferisce l'amor proprio, non lo si uccide.- Henry de Montherlant
Si ferisce l'amor proprio, non lo si uccide.
È tutta una questione di punti di vista, e spesso la sfortuna non è che il segno di una falsa interpretazione della vita.
Le nostre emozioni stanno nelle nostre parole come uccelli impagliati.
La fedeltà non è negli atti, ma nel cuore.
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
L'inverno è una primavera che si ignora.
Radiosità di carattere, clemenza, pazienza, purezza, mancanza di odio e assenza di orgoglio - queste qualità, o Bharata, sono la ricchezza di chi ha inclinazioni divine.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
Si può correggere l'orgoglio, le bizze, la gola, la pigrizia; ma la conversione di un cuore invidioso e cattivo è una specie di miracolo.
Il nostro orgoglio fa sì che guardiamo la gente dall'alto in basso, di modo che non possiamo mai guardare in alto verso Dio.
L'orgoglio è il conforto dei deboli.
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.
Quando l'orgoglio pensa: ? Non posso, dice: ? Non voglio.
Molto più che gli interessi è l'orgoglio che ci divide.
L'orgoglio ha quasi sempre una compagna ancora peggiore: l'invidia.
L'amore proprio sta all'amore come l'interesse personale sta all'amicizia.