La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo.- Herman Keyserling
La via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo.
Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante.
Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.
Il guaio di questi viaggi lunghi è che si finisce con il parlare con se stessi moltissimo.
Una volta l'anno recati in un posto dove non sei mai stato.
Il viaggio: un partire da me, un infinito di distanze infinite e un arrivare a me.
Il viaggiare moderno toglie al viaggiatore esattamente quanto basta del suo senso di identità da generare il bisogno di acquistare decalcomanie e souvenir cianfrusaglia che rafforzano il suo senso parzialmente eroso di unicità personale.
Di tutti i libri, quello che preferisco è il mio passaporto, l'unico in ottavo che apre le frontiere.
Dovunque noi siamo, è una tappa nel nostro viaggio verso qualche altro posto, e qualsiasi cosa facciamo, è solo in preparazione al fare qualcos'altro che sarà diverso.
Non si fa un viaggio. Il viaggio ci fa e ci disfa, il viaggio ci inventa.
Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire.