Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza.- Hugo von Hofmannsthal
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza.
La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie.
Dio ha detto: Io ero un tesoro che nessuno conosceva e volli essere riconosciuto. Allora creai l'uomo.
L'aquila non può levarsi in volo al livello del terreno; bisogna che saltelli faticosamente su una roccia o su un tronco d'albero: ma da lì si lancia alle stelle.
La vera poesia si tiene ugualmente lontana dalla insensibilità e dal sentimentalismo.
L'autore celebre vive soltanto in una diversa forma di oscurità dell'autore di cui nessuno parla.
Il presente non è un passato potenziale, è il momento delle scelte e dell'azione.
In tema di catena di comando, il predecessore è sempre meglio del successore.
Non si può restare attaccati sempre e soltanto alle vicende del presente e del passato e farne un pretesto per attaccare gli avversari invece di pensare a costruire insieme un futuro migliore.
La fotografia rende presente un evento passato.
Nessuno si è mai veramente sentito felice nel presente, a meno che non fosse ubriaco.
Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.
La felicità non è un sostantivo ma un verbo difettivo, che si coniuga al passato per mezzo del ricordo, al futuro per mezzo della speranza, e manca del tempo presente.
Di certo esiste solo il particolare scopo del momento presente. Tuttavia la vita è fatta di attimi che si susseguono. Una volta compresa questa regola fondamentale, il samurai non deve più manifestare impazienza né porsi altri scopi. L'esistenza scorre semplicemente.
Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
Non c'è passato né futuro in arte. Se un'opera d'arte non può vivere sempre nel presente, non se ne deve assolutamente tener conto.