Nella maggior parte dei matrimoni le persone non si uniscono. Si sottraggono l'una all'altra.- Ian Fleming
Nella maggior parte dei matrimoni le persone non si uniscono. Si sottraggono l'una all'altra.
La differenza fra un buon colpo e un cattivo colpo è la stessa che passa fra una bella donna e una donna comune: è una questione di millimetri.
Nell'amara radice del cuore, sento il vento d'autunno.
Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
Le condizioni della propria salute, lo stato del tempo, le meraviglie della natura, sono argomenti che occupano assai raramente i pensieri dell'uomo comune che non abbia ancora raggiunto i trentacinque anni.
Il problema delle persone, soprattutto nell'amore, è che si vuole possedere l'altro. E quando, anziché il dono, c'è il desiderio di possesso, si inquina tutto. Molti matrimoni falliscono per questo.
Il matrimonio riduce a metà i tuoi diritti e raddoppia i tuoi doveri.
Il matrimonio più felice che io possa immaginare per me stesso sarebbe l'unione di un uomo sordo con una donna cieca.
Per la moglie soltanto il funerale del marito è il suo vero matrimonio; il compimento dell'itinerario della sua vita; la ricompensa per tutte le sofferenze.
Il matrimonio è un istituto necessario per i vent'anni e utile, ma non necessario, per i trenta: per la vita posteriore esso diventa spesso dannoso e favorisce l'atrofia intellettuale dell'uomo.
Sebbene il matrimonio faccia dell'uomo e della donna una carne sola, li lascia pur sempre due stolti.
Il matrimonio richiede un talento speciale, come la recitazione. La monogamia richiede genio.
Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore.
Ho sempre pensato che ogni donna dovrebbe sposarsi, ma nessun uomo.
Niente assomiglia tanto all'inferno quanto un matrimonio felice.