Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.- Immanuel Kant
Meglio essere padroni all'inferno piuttosto che schiavi in paradiso.
Da un legno storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire niente di perfettamente dritto.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
Il massimo non esiste, esiste l'essenza di massimo cioè la felicità.
È un consueto destino della ragione umana nella speculazione allestire più presto che sia possibile il suo edifizio, e solo alla fine cercare se gli sia stato gettato un buon fondamento.
Non è mai troppo tardi per diventare saggi e ragionevoli.
Le persone sono ciò che vedono.
Credevo di essere diventato ciò che ero veramente, poichè tutti noi ci trasformeremmo se avessimo il coraggio di essere ciò che siamo.
Io non sono di questo mondo, sapete. Vivo in questo mondo, ma non sono del mondo.
Quante strade deve percorrere un uomo, prima che lo si possa chiamare uomo?
Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora.
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
Nessuno può dire di sé stesso in modo veritiero di essere una merda. Perché, se io lo dicessi, potrebbe anche essere vero in un certo senso, ma io non potrei essere intriso di questa verità: poiché in tal caso dovrei impazzire, oppure cambiare me stesso.
Io non sono che colui che veglia su di me.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
Essere nulla per essere al proprio vero posto nel tutto.