La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale.- Immanuel Kant
La ragione è un'isola piccolissima nell'oceano dell'irrazionale.
Il giudizio di gusto consiste proprio nel chiamar bella una cosa soltanto per la sua proprietà di accordarsi col nostro modo di percepirla.
Le intuizioni e i concetti costituiscono gli elementi della nostra conoscenza, così non possono esserci concetti senza intuizioni e intuizioni senza concetti.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Virtù e felicità costituiscono insieme in una persona il possesso del sommo bene, per questo anche la felicità, distribuita esattamente in proporzione della moralità, costituisce il sommo bene di un mondo possibile.
Due cose riempiono l'animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me.
Come la ragione, perché con la ragione si soppravvive a tutto. Si distrugge il distrutto, ricostruendo a intarsi la copia fedele dell'innamorarsi.
All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare.
Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti.
La ragione è anche una passione.
La ragione di stato non deve opporsi allo stato della ragione.
La follia è saltare sul tappeto della ragione.
Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.
La ragione ci comanda più imperiosamente assai d'un padrone; perché disobbedendo al padrone, sarai disgraziato; ma disobbedendo alla ragione, sarai uno sciocco.
Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro.
É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.