La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane.- Italo Calvino
La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane.
Ci sono quelli che si condannano al grigiore della vita più mediocre perché hanno avuto un dolore, una sfortuna; ma ci sono anche quelli che lo fanno perché hanno avuto più fortuna di quella che si sentivano di reggere.
La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere.
I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo è andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s'allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono.
Rivoluzionario è chi non accetta il dato naturale e storico e vuole cambiarlo.
La lettura d'un classico deve darci qualche sorpresa, in rapporto all'immagine che ne avevamo. Per questo non si raccomanderà mai abbastanza la lettura diretta dei testi originali scansando il più possibile bibliografia critica, commenti, interpretazioni.
Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. E' il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca.
L'entusiasta Fantasia ha sempre marinato la scuola.
La creatività è una sintesi di fantasia - con cui si elaborano nuove idee - e di concretezza - con cui le nuove idee vengono tradotte in realtà.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dall'ordine del tempo e dello spazio.
La fantasia è un'ottima serva, ma una pessima padrona. La spiegazione più semplice quasi sempre si rivela esatta.
Troverai sollievo alle vane fantasie se compirai ogni atto della tua vita come se fosse l'ultimo.
La fantasia è più importante della conoscenza.
Si può prendere a compagnia la fantasia, ma si deve avere a guida la ragione.
Avevo già imparato a non vuotare mai il pozzo della mia fantasia, ma a fermarmi sempre quando c'era ancora qualcosa, là in fondo, e a lasciare che tornasse a riempirsi durante la notte con l'acqua delle sorgenti che lo alimentavano.