Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.- Italo Calvino
Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.
Il vento, venendo in città da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre.
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.
D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
Riconoscere sé stessi come individui può essere facile ma l'importante è riconoscere che sono individui anche gli altri.
Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
La legge non è una luce, uno strumento di cui servirsi, ma la strada in salita a cui il cittadino deve sottostare per sentirsi al sicuro.
La fede è la certezza che esiste un ordine, anche là dove non si vede ancora.
Una donna sicura è sexy secondo me, e credo che la pensino così anche i ragazzi.
Chi gode d'una ferma autorità presto apprende che la sicurezza, e non il progresso, è la più grande lezione nell'arte del governo.
La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell'impunità.
Il cervello perennemente al sicuro da tutte le sorprese dell'immaginazione.
Dallo stile nulla indicava che Aristotele si sognasse di dubitare di Aristotele.
Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere assoluto di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.
In queste cose l'unica certezza è che non c'è nulla di certo.
L'automobilismo non è mai del tutto sicuro, e nemmeno dovrebbe a parer mio.