Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.- Italo Calvino
Non c'è certezza fuori dalla falsificazione.
I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
Al principio di tutte le storie che finiscono male c'è una donna, non si sbaglia. Tu sei giovane, impara quello che ti dico: la guerra è tutta colpa delle donne...
L'eccessiva ambizione dei propositi può essere rimproverabile in molti campi d'attività, non in letteratura. La letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati, anche al di là d'ogni possibilità di realizzazione.
L'arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s'accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla.
Beati quelli il cui atteggiamento verso la realtà è dettato da immutabili ragioni interiori!
L'uomo medio non vuole essere libero. Vuole essere sicuro.
Pensa sempre alle cose che possono darti la sicurezza.
Solo i bambini che hanno un posto sicuro possono concedersi di correre dei rischi. Gli adulti sono meno audaci perché non si sentono mai al sicuro.
In materia di sentimenti, l'illusione crea rapidamente la certezza.
Nella riservatezza c'è sicurezza, ma non attrazione. Non si può amare una persona riservata.
Decisi di voler fare il regista a dodici anni: ero assolutamente sicuro che era quello che volevo fare nella mia vita.
Per convincere gli altri devi essere convinto tu per primo, ma se non riesci in ciò molla la presa.
La monogamia non solo è possible, ma necessaria: tu e i tuoi figli avete bisogno di qualcosa su cui fare affidamento.
Una donna sicura è sexy secondo me, e credo che la pensino così anche i ragazzi.
Rino non si offende mai, posso dirgli qualunque cosa e non si scompone, come tutte le persone equilibrate e sicure di sé.