Lo sport non è sacrificio ma scelta di vita: faccio quello che sognavo da bambino.- Ivan Basso
Lo sport non è sacrificio ma scelta di vita: faccio quello che sognavo da bambino.
Lo sport è vita, ma è ancor più appagante se fatto lealmente, senza scorciatoie, senza inganni. Che senso ha vincere sapendo che hai barato?
La bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere - non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri - insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi.
Se fossi in terza base e mia madre stesse doppiando la terza con la corsa che potrebbe batterci, la atterrerei. Oh, poi la aiuterei a rialzarsi, spolverandole gli abiti e dicendole, "Scusa, Mamma", ma nessuno mi deve battere.
Ci si può drogare di cose buone... E una di queste è certamente lo sport.
Non importa quanto segni. Quello che conta è uscire dal campo felice.
Mai fidarsi degli sportivi, hanno la bruttissima abitudine di considerare i non sportivi come pedine da convertire alla loro causa.
Io distinguo due tipi di successo: quello che ho avuto nello sport e quello nel cinema. Il primo è mio e non me lo leva nessuno. Il secondo è quello che il pubblico ha deciso di darmi e che mi ha permesso di fare 120 film.
L'unico sport che ho praticato nella mia vita è andare ai funerali dei miei amici sportivi.
Con lo sport non puoi sognare come puoi fare se scrivi, se reciti, se dipingi o se fai carriera come dirigente: l'ho capito a undici anni che non avrei mai giocato per l'Arsenal. Undici anni sono davvero pochi per scoprire una così amara verità.
Lo sport insegna a riconoscere il valore dell'avversario e abitua al confronto offrendo lo stimolo per superare se stessi.
Nel mio paese qualsiasi gioco vedesse toccare la palla con le mani era da ricchione.
Lo sport piace perché lusinga l'avarizia, vale a dire, la speranza di avere di più.