L'alcolismo mina l'uomo. Lo rende inabile a vivere coscientemente la propria vita.- Jack London
L'alcolismo mina l'uomo. Lo rende inabile a vivere coscientemente la propria vita.
Non aveva saggezza, e l'unico modo di ottenerla era a spese della giovinezza: ma una volta saggio, non sarebbe stato più giovane.
L'adolescenza è l'epoca in cui l'esperienza la si conquista a morsi.
Gli uomini senza talento sfogano la loro rabbia giudicando coloro che ne hanno.
Le persone d'eccezionale valore sono simili alle grandi aquile solitarie che volano molto in alto nell'azzurro, al disopra della terra e della sua superficiale meschinità.
Quell'irrequietezza era diventata acuta, dolorosa, giacché sapeva finalmente, chiaramente, che cosa gli occorresse: la bellezza, la cultura intellettuale e l'amore.
L'alcol è un liquido prezioso: conserva tutto, tranne i segreti.
Ho smesso di bere, ma solo quando dormo.
È la peggior sensazione del mondo farsi la morfina da ubriachi, perché sulla fronte si aggroviglia come un macigno e provoca un gran male nella lotta per il dominio in quell'unico terreno ma non vince nessuno perché si sono annullati l'un l'altro, l'alcool e l'alcaloide.
Bere per me era diventato più importante dell'angoscia che stavo creando nelle persone che amavo di più.
L'alcol è come l'amore: il primo bacio è magico, il secondo è intimo, il terzo è routine. Dopo di che, spogli la donna e basta.
L'alcol ti rende un uomo ubriaco. Non ti fa meditare, ti rende semplicemente ubriaco. L'erba è maggiore consapevolezza.
Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcol. Sono stati i 20 minuti peggiori della mia vita.
La repulsione stessa del palato dimostra che l'alcool non è gradito all'organismo.
L'erba è la guarigione di una nazione, l'alcol ne è la distruzione.
Ho speso molti soldi per alcol, ragazze e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato.