La maternità è un carcere in cui vien chiusa la donna perché sia al riparo dalle tentazioni.- Jakob Wassermann
La maternità è un carcere in cui vien chiusa la donna perché sia al riparo dalle tentazioni.
Le madri sono facilmente gelose degli amici dei loro figli, quando questi conseguono successi particolari. Una madre ama di solito in suo figlio più sé che il figlio stesso.
Una madre che non si distacca da una figlia alla fine di ogni stagione non prova veri affetti.
La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
Se un uomo potesse nell'età della ragione rammentare l'ardore di un sol bacio materno, non potrebbe avere il coraggio di commettere la più piccola ingiustizia verso chi lo ha baciato in quel modo.
Una madre non può che nuocere ai suoi figli se fa di loro l'unico scopo della sua vita.
L'uomo lavora nella sua generazione, la madre nella futura.
Una madre fa tutto per il figlio, ma non deve fare anche il figlio e la parte del figlio.
Questa continua dicotomia interiore, questa duplice polarità, questa alternante sensazione di dovere incompiuto, oggi nei confronti della famiglia, domani nei confronti del lavoro, questo è il fardello della madre lavoratrice.
Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia.
La madre sta dalla parte del figlio qualunque cosa faccia, anche se la tratta male, se mente, se la deruba, se la fa soffrire. L'Amore della madre è al di là del bene e del male... i legami forti resistono al tempo e alle frustrazioni.