Può esistere una religione senza la maternità?- Fulton J. Sheen
Può esistere una religione senza la maternità?
Nell'amore, la povertà s'integra nella ricchezza; il bisogno nel compimento; il desiderio nella gioia; la caccia nella cattura.
L'amore segue l'orologio e il suo scopo; il sesso si concentra sulla molla e trascura la vera missione dell'orologio.
Il sesso è mosso dal desiderio di colmare un momento tra l'avere e il non avere. È un'esperienza come guardare un tramonto, o far girare i proprî pollici per passare il tempo.
L'uomo lavora nella sua generazione, la madre nella futura.
Giudichiamoci non già in base alla nostra cortesia, ma in base al nostro cuore.
So che il padre t'è caro: amassi tanto la madre tu!
La maternità è un carcere in cui vien chiusa la donna perché sia al riparo dalle tentazioni.
L'uomo che dice male delle donne dice male di sua madre.
La madre è orgogliosa del figlio che è salito in alto, ma darebbe la vita per l'altro: per il figlio senza fortuna.
Non esiste conforto per una madre che soffre. La maternità non conosce limiti e ragionamenti. La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
Una madre non può che nuocere ai suoi figli se fa di loro l'unico scopo della sua vita.
Immagina pure che ti siano destinati nella vita molti giorni terribili; il più terribile di tutti sarà il giorno in cui perderai tua madre.
Se di tutti gli affetti gentili e di tutte le azioni oneste e generose di cui andiamo superbi si potesse scoprire il primo e vero germe, noi lo scopriremmo quasi sempre nel cuore di nostra madre.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.