Pochi ci muoiono, molti ci vivono.- Jean de Santeul
Pochi ci muoiono, molti ci vivono.
Andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgratia di Dio morivano, all'inferno, tucte o la maggior parte si dolevono, non per altro, che per havere preso moglie essersi a tanta infelicità condotte.
Più di una bella impiccagione previene un pessimo matrimonio.
Il matrimonio fondato esclusivamente sulla passione sessuale dura unicamente quanto la passione animale.
È meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende.
La scena è tutta per la moglie, che lo ha prescelto, a sua insaputa, per una recita da spalla in questa che è la sua giornata.
Certi uomini hanno l'aria di essersi sposati solamente per impedire alle loro mogli di sposarsi con altri.
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Per molte coppie il matrimonio è un bel gioco. Dura poco.
I curati si consolano di non essere sposati, quando ascoltano le confessioni delle donne.
Le ragazze non sposano mai gli uomini con cui civettano. Pensano che non stia bene.