Vorrei ringraziare il buon Dio per avermi fatto Yankee.- Joe DiMaggio
Vorrei ringraziare il buon Dio per avermi fatto Yankee.
Sono solo un giocatore di baseball con una sola ambizione: quella di dare tutto quello che posso per aiutare la mia squadra a vincere. Non ho mai giocato in nessun altro modo.
Mettere a segno una battuta vincente, diventa più importante di mangiare, bere o dormire.
Oggi non si insegna più a dire grazie. Viene preso per scontato il ricevere un regalo o una gentilezza.
E' stato per una donna che ho cominciato a bere, e non ho mai avuto occasione di ringraziarla.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara.
Egli è pure un brutto vizio l'ingratitudine!
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do.
Esiste un proverbio che trovo verissimo essendomi trovato nella medesima circostanza: un gran servizio si suole soddisfare con una grande ingratitudine.
La gratitudine nudrisce la sensibilità, ed anima la beneficenza.