Mi sentivo più felice quando dormivo che da sveglio. Facevo sogni bellissimi.- Jonathan Coe
Mi sentivo più felice quando dormivo che da sveglio. Facevo sogni bellissimi.
Vieni, aurora, incendia la casa del sonno, inonda di luce l'ombra che bisbiglia ancora.
Ogni giorno andiamo in giro in mezzo alla ressa, corriamo di qua e di là, arriviamo quasi a toccarci ma in realtà c'è pochissimo contatto. Tutti quegli scontri mancati. Tutte quelle possibilità perse. È inquietante, a pensarci bene. Forse è meglio non pensarci affatto.
Ciò che è inevitabile può anche essere spiritualmente intollerabile, ciò che è giustificabile può essere atroce.
Non sappiamo bene chi siamo, finché non sopravviene una nuova circostanza a rivelarcelo.
Mentre voi dormite Freud lavora.
I conquistatori perdono l'impero se si addormentano sui sofà.
La fortuna viene dormendo, e chi si alza presto le taglia la strada.
La buona comunicazione è stimolante quanto il caffè nero e rende altrettanto difficile il prendere sonno poi.
Il dandy dovrebbe aspirare ad essere ininterrottamente sublime. Dovrebbe vivere e dormire davanti a uno specchio.
Tra i monti viola dorme Napoli bianco vestita, Ischia sul mare fluttua Come nube purpurea; La neve tra i crepacci Sta come studio candido di cigni; Il nero Vesuvio leva il capo Cinto di rossi riccioli.
Io ho bisogno di dormire almeno 13 ore al giorno. Più la notte.
I veri sognatori non dormono mai.
La migliore cura per l'insonnia è dormire parecchio.
Ci sono certe notti in cui tu e la tua immagine non dormite nello stesso letto.