Vieni, aurora, incendia la casa del sonno, inonda di luce l'ombra che bisbiglia ancora.- Jonathan Coe
Vieni, aurora, incendia la casa del sonno, inonda di luce l'ombra che bisbiglia ancora.
Ogni giorno andiamo in giro in mezzo alla ressa, corriamo di qua e di là, arriviamo quasi a toccarci ma in realtà c'è pochissimo contatto. Tutti quegli scontri mancati. Tutte quelle possibilità perse. È inquietante, a pensarci bene. Forse è meglio non pensarci affatto.
Il linguaggio è un traditore, un agente segreto doppiogiochista che scivola inavvertito tra un confine e l'altro nel cuore della notte.
Quella condizione di vulnerabilità del cuore in cui anche i dettagli più minuti e banali assumono un carattere luminoso, trasfigurante.
Le case dei vecchi hanno un odore particolare. Niente di poco pulito, voglio dire, soltanto che spesso si sente l'odore dei ricordi, di porte rimaste chiuse per molto tempo, una sorta d'intimità pesante e nostalgica, che può risultare soffocante e opprimente.
L'alba ti rassicura e la luce... puoi finalmente sognare.
Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un'alba o un tramonto.
Previsioni del tempo per stanotte: buio. Buio continuo per tutta la notte con ampia luce diffusa nella mattinata.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
Signori, è l'alba di un nuovo giorno! Il giorno dei Fantastici Quattro!
L'alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero.
Nascondi le cose lontane, tu nebbia impalpabile e scialba, tu fumo che ancora rampolli, su l'alba, da' lampi notturni e da' crolli d'aeree frane!
Per migliaia di notti ho sognato di far l'amore con te in questo modo. Nessuno sulla faccia della terra ha mai odiato l'alba come me, quando veniva a separarmi dai miei sogni.
Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
L'aurora cominciò a filtrare dagli scuri; la notte a svanire, come tutte le notti; e ogni cosa a riassumere in pochi minuti, grazie al passo maestoso e rassicurante della rotazione terrestre, i suoi veri contorni, illuminati e ragionevoli.