Se potessi stringermi in una parola dormirei.- Cesare Zavattini
Se potessi stringermi in una parola dormirei.
L'arte, io non lo so se sia eterna o provvisoria, se la forma d'arte nella quale viviamo per molti secoli ci si sia connaturata come sangue, ma so che questa carica, che noi abbiamo oggi, è una carica di comprensione della vita.
La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.
La casa è il luogo entro il quale ci rifugiamo per paura del mondo che è fuori di noi.
L'azione è la grande novità del linguaggio: "Fare ciò che si sa". L'arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
Però, vecchio mio, questo è il grande merito del sonno, la perfezione del sonnellino. Una vacanza da te stesso, non vedere e non vedersi. Perfetto, no?
Il vero baol non si annoia mai, tutt'al più si addormenta.
Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nella sventura.
A chi dorme in una stanza imbiancata di fresco, se quella sia chiusa, n'è male; se vi si aggiunga del fuoco, n'è peggio.
Ed il Sole... Muore mentre i miei sogni crollano ed il Sole... dorme e i sogni poi si scordano! e tu Dormi... dormi ora i tuoi sogni volano... e tu Dormi... dormi mentre i tuoi occhi "sorridono"!
Il giorno dormiamo e la notte ci divertiamo!
Il sogno viene definito come l'attività psichica dell'uomo dormiente, nella misura in cui dorme.
Un gatto dorme ed è grosso, e tuttavia cammina sottile.
In cima alla strada, nella capanna, il vecchio si era riaddormentato. Dormiva ancora bocconi e il ragazzo gli sedeva accanto e lo guardava. Il vecchio sognava i leoni.
La bestia è calma, e dorme in fondo, tutt'in fondo. Solo la pesante fumata sfugge dal prodigioso fumaiolo alto 3312 metri.