Se potessi stringermi in una parola dormirei.- Cesare Zavattini
Se potessi stringermi in una parola dormirei.
La mia rabbia è la rabbia dei vecchi molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.
Il mio sogno è questo: si alza il sipario, ci sta la sedia e ci sto io.
L'arte, io non lo so se sia eterna o provvisoria, se la forma d'arte nella quale viviamo per molti secoli ci si sia connaturata come sangue, ma so che questa carica, che noi abbiamo oggi, è una carica di comprensione della vita.
L'azione è la grande novità del linguaggio: "Fare ciò che si sa". L'arte, sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.
Il consigliere non deve dormire tutta la notte.
Meglio dormire con un cannibale astemio che con un cristiano ubriaco.
Non puoi guardare un gatto che dome e sentirti teso.
Colui che dorme è irraggiungibile, colui che sogna ha l'irraggiungibile.
Addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago, il suo calore dissolvé esso diaccio, e l'asino sott'acqua, a mal suo danno, si destò, e subito annegò.
Can che abbaia non dorme.
Chi dorme non sente il mal di denti.
Ai nevrotici piacerebbe dormire tutto il tempo, ed essere svegliati solo quando ci sono buone notizie.
La vita è un male a cui il sonno dà sollievo per otto ore al giorno.
La sua insonnia era così grave che non riusciva a dormire durante le ore d'ufficio.