La storia è politica sperimentale.- Joseph de Maistre
La storia è politica sperimentale.
Qualsiasi autorità, ma soprattutto quella della Chiesa, deve opporsi alle novità senza lasciarsi spaventare dal pericolo di ritardare la scoperta di qualche verità, inconveniente passeggero e vantaggio del tutto inesistente, paragonato al danno di scuotere le istituzioni e le opinioni correnti.
Non ci sarebbe alcuna filosofia senza l'arte di ignorare le obiezioni.
La ragione può solo parlare, è l'amore che canta.
Credere il meno possibile, senza essere eretico; per obbedire il meno possibile, senza essere ribelle.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
Tra politologia e parapolitologia, ahimè trionfante, corre più o meno la differenza che passa tra noia e paranoia.
I politici italiani sono in generale uomini di assai mediocre valore: non amano noie e anche i migliori fra di essi sono incapaci di affrontare i problemi di larga importanza.
La politica deve essere paziente, e condotta sempre secondo lo spirito dei tempi e le circostanze attuali.
Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
L'arte politica non produce opere d'arte. Lavora su una materia ingrata. Creazioni imperfette di esseri imperfetti, ecco il sentimento che lascia questo gioco di nascite e di tramonti.
Basta parlare di spallate a Prodi.
Correte, puttane, al potere, che i vostri figli già ci sono arrivati.
Ecco un animale con una pelle spessa mezzo metro e nessun interesse apparente alla politica. Che spreco.
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.
Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.