Gli editori, così gentili quando non si pubblica con loro.- Jules Renard
Gli editori, così gentili quando non si pubblica con loro.
Non basta essere felici! È necessario anche che gli altri non lo siano.
Se non ci fosse l'orgoglio, la vita sarebbe una cosa pietosa.
Un po' di volgarità sottolinea il talento.
Anche i funerali hanno qualcosa di buono: servono per far riconciliare le famiglie.
Impara ad aver la meglio. Fai tacere la tua sensibilità, non essere scontroso, villano, disubbidiente. Rispetta se vuoi essere rispettato.
L'editore cavalca il turbine e dirige la tempesta.
È più facile camminare con Cristo sulle acque che con un editore attraverso la vita.
Chi più sproporzionato di un editore che si mette davanti all'arte con le sue grosse mani terrene, i suoi occhiali e i suoi conti?
Si pubblicano molti libri di stupidi perché di primo acchito ci convincono. Il redattore editoriale non è tenuto a riconoscere lo stupido. Non lo fa l'accademia delle scienze, perché dovrebbe farlo l'editoria?
Scrivere? A che pro? Dov'è l'editore? Certo non pagherà, anzi vorrà essere pagato. Nei giornali? Il direttore è stato prescelto fra i quattro o cinque autentici cretini della città.