Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?- Kenneth Olsen
Ma che bisogno avrebbe una persona di tenersi un computer in casa?
Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo.
Solo dappertutto mi trovo a casa mia; e sempre il desiderio mi caccia via.
Non sono un 'pantofolone', ci ho provato, ma la vita domestica con i suoi rituali e le sue abitudini mi toglie l'aria.
La mia casa di campagna mi procura più grattacapi che una suocera isterica.
Se noi consideriamo la casa come il luogo dove possiamo sciogliere tutti i freni inibitori, allora oltre che perdere la decenza, l'eleganza e il controllo del linguaggio che giunge al vituperio e all'offesa, si cancellano i limiti su cui ogni vita sociale si fonda.
Voglio una casa che abbia superato tutti i suoi problemi, non voglio passare il resto della mia vita tirando su una casa giovane e inesperta.
Dove vivo? Ovunque sia, a Montecarlo, Parigi o New York. L'idea di "casa" non mi appartiene: sono homeless.
È vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di sé stesso; quelli che si nascondono, immobili nel loro torpore, stanno in casa loro come in una tomba.
Perché non ti trovi una casa da infestare?
Il diavolo entra in casa quando meno te l'aspetti l'insoddisfazione arriva anche se c'hai i figli perfetti.