È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.- Henry James
È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.
Quasi tutte le donne non fanno niente di se stesse; attendono, in atteggiamento di più o meno graziosa passività, che un uomo passi per la loro via e le provveda di un destino.
Non è una bellezza, ma è bella, due cose molto diverse. Una bellezza ha un viso impeccabile, mentre il viso di una bella donna può avere difetti che servono soltanto a intensificare il suo fascino.
È sciocco dubitar di sé stessi come sarebbe dubitare del proprio miglior amico: anzi si deve cercare di essere il proprio migliore amico e di vivere così in eletta compagnia.
Il romanzo è per sua natura del «rumore», rumore intorno a qualche cosa.
Se non fossi venuto a Roma, non mi sarei mai innalzato, e se non mi fossi innalzato, non sarei caduto.
Chi vive in esilio senza casa è come un morto senza tomba.
Sono Jack Harper. Sono a casa.
Se più persone considerassero la casa prima dell'oro, il mondo sarebbe un posto più felice.
Non presumere che il denaro, una casa, e le comodità per i figli siano abbastanza per dimostrare il tuo amore.
Gli uomini in casa sono come i peli in bocca: danno noia.
Una casa è una macchina per abitare.
La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito.
Il continuo travaglio della vostra vita è costruire la casa della morte.
Mi piacciono i temporali, fanno chiudere la gente in casa e lavano via tutta la sporcizia.
Ho paura di morire, perché ho appena pagato la caparra di una casa.