È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.- Henry James
È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.
Nella vita ci sono poche ore più piacevoli dell'ora dedicata alla cerimonia del tè pomeridiano.
Gatti e scimmie, scimmie e gatti: ecco tutta la vita umana.
Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno.
Stare a Roma e non far mai una passeggiata a piedi, sarebbe, mi sembra, poco divertente.
La gente è superba soltanto quando ha qualcosa da perdere, e umile quando ha qualcosa da guadagnare.
La casa non è dove viviamo, ma ovunque siamo capiti.
Una casa può trasmetterci uno stato d'animo che siamo incapaci di crearci da soli ma a volte l'architettura più nobile può fare per noi meno di una siesta o un'aspirina.
La vera casa dell'Uomo non è una casa, ma la Strada.
Una casa è una macchina per abitare.
Le donne non diventeranno uguali all'uomo fuori di casa fintanto che gli uomini non saranno uguali in essa.
Una stanza o una casa diventa sempre simile a chi vi abita. Perfino la grandezza di una stanza varia a seconda della grandezza del cuore.
"Casa, dolce casa" deve essere sicuramente stato scritto da uno scapolo.
Le case, le campagne e le città dovrebbero essere progettati tenendo presente il reale effetto sullo spirito umano... ciò che è misero e sciatto, gli ambienti che rispecchiano un trito senso comune, come pure quelli di gusto eccentrico, hanno un effetto destabilizzante sullo spirito.
Ogni casa, ogni prodotto dell'architettura dotato di valore simbolico, dimostra che noi vogliamo costruire un paradiso per l'umanità.
Casa è il luogo dove io lavoro, ed io lavoro in qualunque luogo.