Domanda consiglio a chi ben si corregge.- Leonardo da Vinci
Domanda consiglio a chi ben si corregge.
O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che ordinariamente per sé medesima la natura conduce. Ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose che son disegniate dalla mente tua.
Quattro sono le potenzie: memoria e intelletto, lascibili e concupiscibili. Le due prime son ragionevoli e l'altre sensuali.
I sensi sono terrestri, la ragione sta for di quelli quando contempla.
L'ordinare è opra signorile, l'oprare è atto servile.
Ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto per fuggire dalla sua imperfezione.
Molti ricevono consigli, ma pochi ne approfittano.
Chiedi al tuo prossimo soltanto cose che tu sai meglio di lui. Allora il suo consiglio potrà essere prezioso.
Ci sono consigli che valgono un tesoro, ma la più piccola somma di denaro ci è più gradita del consiglio più prezioso.
Nessuno può darti consigli più saggi che te stesso.
Da' tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
Nessuno accetta consigli, ma tutti sono pronti ad accettare denaro; dunque il denaro vale più dei consigli.
Il primo dovere di chi dà consigli a un uomo infermo che segue una dieta nociva alla salute è quello di cambiar sistema di vita; le altre indicazioni verranno solo se egli accetta con convinzione queste disposizioni.
Consiglio. Ciò che ai saggi non occorre e che gli sciocchi non seguono.
A chi tiene il piede fuori della sventura, è facile dare consigli a chi soffre.