I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.- Licia Troisi
I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.
Quando il dolore toglie il fiato, l'unica soluzione è annullare la mente e lasciare che sia il corpo a curarci.
Forse al blu non c'era fine, forse cielo e mare continuavano a specchiarsi l'uno nell'altro in eterno, senza mai congiungersi. Era qualcosa di troppo grande per poter anche solo essere pensato, era l'infinito.
Solo la gioventù sciocca va avanti senza indecisioni, senza mai mettere in dubbio le proprie incrollabili certezze.
Solo un ideale dà senso al combattere.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
Se la brocca urta la pietra, o la pietra urta la brocca, brutta cosa per la brocca.
Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza.
La disperazione è il dolore dei deboli.
La nostra forza matura dalla debolezza.
Il coraggio più difficile, e a' deboli specialmente più necessario, è il coraggio di saper soffrire al bisogno.
Sì come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
Nulla è più ripugnante della maggioranza: giacché essa consiste in alcuni forti capi, in bricconi che si adattano, in deboli che si assimilano, e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
Essere accondiscendenti per debolezza e per paura è fatale. Esserlo da una posizione di forza è magnanimo.
Basarsi sulla debolezza è forza.
Per avere un buon nemico scegli un amico: egli sa dove colpire.