I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.- Licia Troisi
I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.
Si pensa che i grandi accadimenti debbano preannunciarsi in qualche modo. Che quando qualcosa cambia o svanisce, il mondo debba piangerne la perdita.
Quando il dolore toglie il fiato, l'unica soluzione è annullare la mente e lasciare che sia il corpo a curarci.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Solo la gioventù sciocca va avanti senza indecisioni, senza mai mettere in dubbio le proprie incrollabili certezze.
La vita procede a spirale, ci illude fino all'ultimo che le cose siano cambiate, per poi riportarci al punto di partenza.
Nelle nostre scuole viene chiamata "bestialità", e questo è il miglior nome per essa... se dovesse diventare un'abitudine distruggerebbe rapidamente la salute e lo spirito; renderebbe debole il corpo e la mente, e porterebbe spesso all'ospedale psichiatrico.[Parlando della masturbazione].
Le donne sono forti con qualche momento di debolezza, che gli uomini non sopportano. Gli uomini sono deboli con qualche momento di prepotenza.
Non sono i nostri nemici che ci spaventano, ma i nostri punti deboli.
La neutralità, come principio durevole, è una prova di debolezza.
L'odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza.
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza.
Mi ha aggredito, con un tono brusco. La tipica forza dei deboli.
Ciò che è beato e incorruttibile non ha problemi, né ne procura ad altri. Allo stesso modo non si fa prendere dall'odio né dalla passione; in colui che è debole, invece, si trovano tutte queste cose.
Chi ti offende o è più potente o è più debole di te: se è più debole, risparmialo, se è più potente, risparmia te stesso.
Più le nostre menti sono acute e raffinate, più sono vulnerabili.