I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.- Licia Troisi
I forti si salvavano a spese dei deboli, e soccombeva chi non era furbo a sufficienza per sopravvivere.
La vita procede a spirale, ci illude fino all'ultimo che le cose siano cambiate, per poi riportarci al punto di partenza.
Non era vero che il tempo curava le ferite. Esistevano cose che rimanevano bloccate in un eterno presente, senza possibilità di soluzione.
La consapevolezza e l'emozione non erano necessariamente un bene.
Solo la gioventù sciocca va avanti senza indecisioni, senza mai mettere in dubbio le proprie incrollabili certezze.
La concentrazione si sposa alla pazienza, alla capacità di attendere. Si tratta di leggere il mondo come un libro, compenetrandosi con esso. Sentirlo nelle ossa e interpretarne i segnali, fino a trovare l'attimo, l'unico in cui colpire efficacemente.
La rabbia è una debolezza. La rabbia è una debolezza... Sto lavorando sulle mie esplosioni di rabbia.
Per avere un buon nemico scegli un amico: egli sa dove colpire.
Le menti deboli e timide... considerano l'uso di misure dilatatorie e ambigue come lo sforzo più ammirevole di consumata prudenza.
Tutta la debolezza tende a corrompere, e l'impotenza corrompe in modo assoluto.
Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.
Gli anni hanno la strana facoltà di fiaccare tutti i sentimenti.
L'anello più debole della catena è anche il più forte perché può romperla.
Il debole debilita il forte. Il forte lo mangia!
Debolezza. È più facile che i deboli rendano deboli i forti piuttosto che i forti rendano forti i deboli.
Anche le debolezze e le follie degli altri uomini possono essere istruttive.