La seduzione è l'arte di dire ciò che non si fa per fare ciò che non si dice"- Lois Lancaster
La seduzione è l'arte di dire ciò che non si fa per fare ciò che non si dice"
Non è un'arte il sedurre una donna, ma lo è ben il trovare una degna di essere sedotta.
Il potere che un seduttore ha su un uomo o su una donna funziona nei vari ambiti sociali perché lui ha imparato a minimizzare l'elemento sessuale tuttavia senza rinunciarvi.
La donna più difficile da sedurre è la stupida: non la si smuove con niente. La donna intelligente invece mette la sua fantasia al servizio del seduttore.
La grande seduttrice fa sentire l'uomo importante, desiderabile, unico. Ma non basta. Lo stimola con l'abbigliamento, i gesti e il sottile gioco dello scoprirsi e del coprirsi. Poiché l'erotismo maschile è visivo, più che comunicargli emozioni, gli evoca immagini.
Se sono seducente non è merito mio: sono così e basta, non me ne accorgo nemmeno. Certe cose non si imparano, è natura.
Nel momento in cui si afferma la mancanza dell'altro, emerge il desiderio: la seduzione è avvenuta.
La seduzione rappresenta la padronanza dell'universo simbolico, mentre il potere rappresenta la padronanza dell'univero reale.
Per sedurre basta uno sguardo, un pagliaccetto, mostrare e non mostrare. E a certe ragazze di oggi, anzichè scoprirsi, sarebbe conveniente coprirsi.
Non sono mai a mio agio nell'immediato, mi seduce solo quello che mi precede, quello che mi allontana da qui, gli istanti innumerabili in cui non fui: il non-nato.
L'arte di piacere è l'arte di ingannare.