Mi ha aggredito, con un tono brusco. La tipica forza dei deboli.- Lorenzo Licalzi
Mi ha aggredito, con un tono brusco. La tipica forza dei deboli.
Il nostro era un abbraccio perfetto, sincronico, completo. Tra due corpi abituati a stringersi. E a farlo con intimità. Impossibile se non ci si conosce, se non c'è feeling.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che si limitano a sfiorare la vita e quelli che la toccano, ne sentono le vibrazioni più profonde, ci affondano le mani.
Pur nella mia giovane età, ero già istintivamente consapevole che l'interesse che si suscita in una donna è direttamente proporzionale all'indifferenza con cui la si tratta, dunque mostravo indifferenza assoluta.
La vita è questa: ogni notte muore quello che siamo stati ieri e ogni mattina nasce ciò che saremo oggi.
Il dolore è il modo con cui il corpo si sbarazza della debolezza.
Una volta che scoprono un tuo punto debole non tardano a scoprirne altri.
Gli anni hanno la strana facoltà di fiaccare tutti i sentimenti.
Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.
L'amore più forte è quello capace di mostrare la propria fragilità.
È solo per i deboli di mente che la storia ha sempre ragione.
La politica oggi è un segnale debole, e non può avere un ascoltatore forte. Verrebbe disintegrata.
Se stai creando un personaggio e non lo rendi vulnerabile, ai lettori non piacerà, nemmeno se ha dei super-poteri.
Non ci può essere vulnerabilità senza rischio; non ci può essere comunità senza vulnerabilità; non ci può essere pace, e infine neanche la vita senza la comunità.
Amare significa correre il rischio più grande di tutti. Significa mettere il proprio futuro e la propria felicità nelle mani di un altro. Significa consentire a se stessi di fidarsi senza riserve. Significa accettare la vulnerabilità. Ed è per questo che ti amo.