Se son piene le carceri, son vuote le sepolture.- Luigi Lambruschini
Se son piene le carceri, son vuote le sepolture.
La prigionia ha concentrato in un solo punto tutte le mie facoltà fluttuanti qua e là: si sono scontrate in uno spazio angusto; e voi sapete che dallo scontro delle nubi nasce l'elettricità, dall'elettricità il lampo, dal lampo la luce.
La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Il mondo è una prigione in cui è da preferire la cella d'isolamento.
La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali. Le probabilità che uno esca peggiore di quando c'è entrato sono altissime.
Il momento in cui si entra in galera è sempre orribile; ma il giorno in cui se ne esce è doloroso. È difficile pensare a quelli che aspettano perché il pensiero di quelli che si lasciano dentro è forte. Si esce dal carcere con lo sguardo rivolto all'indietro.
Stare fuori di prigione è meglio di qualsiasi titolo: sono stato il peggior avversario di me stesso.
La gelosia è una prigione nella quale l'individuo si rinchiude da solo. Non ci viene spinto a forza da qualcuno. Ci entra di sua spontanea volontà, chiude la porta a chiave dall'interno e getta la chiave dalla finestra, al di là delle sbarre. E nessuno sa che lui è incarcerato lí dentro.
È una bella prigione, il mondo.
Nel mio paese prima si va in prigione e poi si diventa Presidente.