La letteratura che vale è quella che riesce a dar voce a chi non ha voce.- Luis Sepúlveda
La letteratura che vale è quella che riesce a dar voce a chi non ha voce.
Quando vivi intensamente, capisci presto che la cosa più facile, più normale, è il fallimento. Però solo dai fallimenti ricavi una lezione. La nostra generazione è segnata dai fallimenti. Eppure si potrebbe dire che procede di sconfitta in sconfitta fino alla vittoria finale.
La lotta contro i nemici dell'umanità si combatte in tutto il mondo, non richiede né eroi né messia, e inizia dalla difesa del più fondamentale dei diritti. Il Diritto alla Vita.
Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla.
Sbrigarsi è il modo migliore per non arrivare.
Tutti quelli di cui sentiamo la mancanza ci hanno lasciato appena alcune foto, che sono come pezzi di vita congelata nel momento del clic.
Ciò che si disprezza spesso si scopre che vale più di ciò che si esalta.
Non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
Non farti sedurre dal pensiero che ciò che non produce profitto sia senza valore.
È una sfortuna che non si possano comprare molti manager di aziende per quello che valgono e venderli per quello che pensano di valere.
Molti lasciano declinare prematuramente la propria energia vitale e diminuire la capacità produttiva semplicemente per paura della morte. Eliminando tale paura, prolungano di valore la loro esistenza.
Le persone d'eccezionale valore sono simili alle grandi aquile solitarie che volano molto in alto nell'azzurro, al disopra della terra e della sua superficiale meschinità.
La prima persona che l'uomo superbo vuole convincere del proprio valore é se stesso.
Non vedo in esso nulla di nuovo e di valido. Ciò che è valido non è nuovo, e ciò che è nuovo non è valido.
Non è la nascita, il matrimonio o la morte il momento più importante della nostra vita, ma la gastrulazione.
La persona più felice? Quella che ha i pensieri più interessanti.