«Futuro» e «avvenire» sono due espressioni della solidarietà essenziale che unisce individuo e società.- Marc Augè
«Futuro» e «avvenire» sono due espressioni della solidarietà essenziale che unisce individuo e società.
Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell'imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.
La paura può rendere ciechi. Ma può anche aprirci gli occhi su una realtà che normalmente guardiamo senza vedere.
Qualcuno «costruisce» il proprio avvenire ma, in realtà, anche altri partecipano a questa impresa, che è primariamente una manifestazione della vita sociale.
Essere contemporanei significa porre l'accento su quanto, nel presente, delinea qualcosa del futuro.
L'attesa è il futuro che si presenta a mani vuote.
E tutto, anche le foglie che crescono,anche i figli che nasconotutto, finalmente, senza futuro.
Lo splendore della luna, colla sua luce,ha dilacerata la veste della notte; bevi vino,ché un momento simile non è possibile trovare;sii lieto e pensa che molti splendori di lunaverranno l'un dopo l'altro sulla faccia della terra.
Ciò che ci sta alle spalle e ciò che ci sta di fronte, sono ben poca cosa rispetto a ciò che è dentro di noi.
Non si devono mai fare progetti, soprattutto per il futuro.
Il modo migliore per predire il futuro è inventarlo.
Forgiare idee e regole per il futuro richiede un tempo molto piú lungo dello spazio di una vita, anzi esige collaborazione non solo tra i vivi, ma anche tra i vivi, i morti e chi deve ancora nascere.
L'Occidente non ha futuro.
Il Futuro è dietro l'angolo che chiede l'elemosina.
Il concetto di progresso è un meccanismo protettivo che ci difende dai terrori del futuro.