«Futuro» e «avvenire» sono due espressioni della solidarietà essenziale che unisce individuo e società.- Marc Augè
«Futuro» e «avvenire» sono due espressioni della solidarietà essenziale che unisce individuo e società.
La paura può rendere ciechi. Ma può anche aprirci gli occhi su una realtà che normalmente guardiamo senza vedere.
La democrazia non ha come fine la felicità di tutti ma ha quello di crearne per tutti le condizioni di possibilità, eliminando le più evidenti cause di infelicità.
Qualcuno «costruisce» il proprio avvenire ma, in realtà, anche altri partecipano a questa impresa, che è primariamente una manifestazione della vita sociale.
Essere contemporanei significa porre l'accento su quanto, nel presente, delinea qualcosa del futuro.
Nel futuro prossimo venturo, centinaia di milioni di persone produrranno in proprio energia verde a casa, negli uffici e nelle fabbriche, e la condivideranno con gli altri attraverso una «Internet dell'energia» simile a quella che utilizziamo oggi per creare e condividere informazione.
Il presente non esiste: quello che definiamo tale non è altro che il punto di unione del futuro col passato.
Non ci può essere progresso se le persone non hanno fiducia nel domani.
Non sono le preoccupazioni di oggi, ma le preoccupazioni del domani che abbattono un uomo.
Se il passato è stato imperfetto, occorre più cautela per l'avvenire.
Mi erano venuti dei pensieri tetri sul futuro, così lasciai tutto e mi misi a fare un po' di marmellata. È sorprendente come rallegra l'animo di una persona il tritare le arance e spazzare il pavimento.
Una delle più grandi benedizioni di Dio è che ci tiene perennemente nascosto il futuro.
Una ragazza con un futuro evita un uomo con un passato.
I vecchi tempi non sono sempre stati positivi ed il futuro non è così male come sembra.
L'avvenire è di coloro che non sono disillusi.