Lo Spirito fa passare dall'amore di sé nell'altro, all'amore all'amore dell'altro per se stesso.- Marc Ouellet
Lo Spirito fa passare dall'amore di sé nell'altro, all'amore all'amore dell'altro per se stesso.
L'alba del terzo millennio si alza sull'esigenza di un combattimento rinnovato per la giustizia, combattimento più fondamentale che sociale, di fronte alle nuove sfide delle società pluraliste.
Lo spirito ama ciò che è saldo, formato, vuole poter essere sicuro dei suoi segni, ama ciò che è, non ciò che diviene, il reale e non il possibile. Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto.
Non v'è un posto definito dove appoggiare lo spirito.
Nemmeno lo spirito più alato può sfuggire alla necessità fisica.
Il cuore dell'uomo non è capace che di una certa quantità di piaceri; lo spirito di una certa quantità di cognizioni, e non più: come l'acqua, che non può disciogliere che una. certa dose di sale.
Lo Spirito Santo è sempre ed incontrovertibilmente uno Spirito ecclesiologico: Spirito dell'unità nella massima ricchezza.
Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l'uno né l'altro.
Lo spirito si migliora col cangiare di alimento. La diversità delle letture piace all'immaginazione come piace all'orecchio la diversità dei suoni.
Quanto più uno possiede in se stesso, di tanto meno egli necessita del mondo esterno. Ecco perché la superiorità dello spirito rende poco socievoli.
Il numero immaginario è un bello e meraviglioso espediente dello spirito divino, quasi un anfibio tra l'essere e il non-essere.
La centralità della nostra vita di donne è lo spirito della maternità.