Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.- Marcello Marchesi
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri.
Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro.
Siamo cauti nei giudizi. Prima di dire che uno è stronzo bisogna leccarlo.
E' sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
Prima di accendere una sigaretta alla marijuana chiedete ai presenti se gli dà piacere il fumo.
Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare.
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
Quando ci si sente obbligati ad esprimere la propria gratitudine, si perde la metà della sua gioia.
Non vi sia alcuna gloria nel vostro successo ma attribuite tutto a Dio con il più profondo senso di gratitudine.
Oggi non si insegna più a dire grazie. Viene preso per scontato il ricevere un regalo o una gentilezza.
Dove men si sa, più si sospetta.
L'ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Vorrei ringraziare il buon Dio per avermi fatto Yankee.
E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine.