Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.- Marcello Marchesi
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.
La donna è mobile, l'uomo è falegname.
Chi fa da sé fatica il doppio.
Solo una vita sbagliata è interessante.
Lavoratori di tutto il mondo unitevi. Ma durante le vacanze sparpagliatevi.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
L'uomo prova un'istintiva gratitudine per la donna che, sacrificando un po' del suo pudore, dimostra di voler piacere a uno solo sfidando la malignità degli altri; ma non può soffrire poi che questa donna faccia dispetto a un'altra donna che dimostri di avere per lui qualche simpatia.
L'ingratitudine è il primo dovere di un principe.
Che cosa invecchia presto? La gratitudine.
Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire.
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine.
Molto più decisivo e molto più durevole di tutto l'oro che si può accumulare è la gratitudine di un popolo.
Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo è la preghiera più perfetta.
Volevo ringraziare un miliardo di cinesi, che mi seguono da centodieci repliche. E non è il problema di trovare teatri grandi, quanto il giro di pullman che ci sarà domani a Ferrara.
Se detesti la maleducazione, devi sempre dire grazie e per favore. Dire grazie cambia la giornata a te e a chi se lo sente dire.