Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.- Marcello Marchesi
Non bisogna essere grati a chi cessa di essere ingiusto.
Mi piacciono tanto i bambini. Specialmente quando piangono. Così li portano via.
La donna è mobile, l'uomo è falegname.
Prima di accendere una sigaretta alla marijuana chiedete ai presenti se gli dà piacere il fumo.
L'innocente è sempre colpevole di avere, con il suo maldestro comportamento, indotto la giustizia in errore.
Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli".
Molto più decisivo e molto più durevole di tutto l'oro che si può accumulare è la gratitudine di un popolo.
Tengono una gratitudine i puverielli che nessun re ha mai sentito.
Si può star bene anche sole. Però, un giorno, a Moya mi toccherà dire grazie: mi ha fatto scoprire cose di me che non conoscevo. La grinta, la forza, la voglia di riscatto.
Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole.
Quando ci si sente obbligati ad esprimere la propria gratitudine, si perde la metà della sua gioia.
Un singolo pensiero di gratitudine innalzato al cielo è la preghiera più perfetta.
La cosa più dura per chi non crede in Dio: non avere nessuno cui poter dire grazie. Più ancora che per le proprie miserie si ha bisogno di un Dio per esprimere gratitudine.
La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
Esiste un proverbio che trovo verissimo essendomi trovato nella medesima circostanza: un gran servizio si suole soddisfare con una grande ingratitudine.
Tra i monumenti della città ideale non dovrebbe mancare quello che il lettore ignoto ha dedicato all'autore senza nome come segno di gratitudine per il genio che gli venne in aiuto nella sua ricerca di una seconda e più leggera esistenza.