La tolleranza è la virtù del debole.- Marchese de Sade
La tolleranza è la virtù del debole.
La devozione è una vera malattia dell'anima; si ha un bel fare, è impossibile correggerla. Più facilmente s'impregna nell'anima degl'infelici, perché li consola, offre chimere per consolarli dei loro mali, per cui è più difficile estirparla in costoro che negli altri.
Non è il mio modo di pensare che ha fatto la mia rovina, ma il modo di pensare degli altri.
La via più breve tra due cuori è il pene.
L'universo è una causa, non un effetto.
Il filosofo non prende in considerazione rapporti universali; non vedendo, non potendo tener conto che di se stesso nell'universo, è solo a se stesso che rapporta tutto.
Disavventure, eventi imprevisti, situazioni aperte, svelano la bravura di un generale, mentre il successo nasconde la sua debolezza, i suoi punti deboli.
La più grande debolezza è il sacro terrore di sembrare deboli.
A volte è stranamente sedativo conoscere l'estensione della tua stessa impotenza.
L'unico punto vulnerabile nel corpo di Achille fu quello per il quale l'aveva tenuto sua madre.
Il coraggio non deve dare diritti per soperchiare il debole.
Ma è proprio il debole che deve esser forte e andar via, quando il forte è troppo debole per poter fare del male al debole.
Chi può calcolare quanto perde il mondo con la moltitudine di intelletti promettenti ma uniti a caratteri deboli che non osano sviluppare alcuna linea di pensiero audace, vigorosa, indipendente, per timore di ritrovarsi con qualcosa che potrebbe venire considerato irreligioso o immorale?
Hai trasformato le tue debolezze, i tuoi timori e le tue paure in ideologia, godi nel sentirti un errore unico della natura, ma in fondo sei banale.
Le donne sono sexus sequior, il secondo sesso, che da ogni punto di vista è inferiore al sesso maschile; perciò bisogna aver riguardi per la debolezza della donna, ma è oltremodo ridicolo attestare venerazione alle donne: essa ci abbassa ai loro stessi occhi.
Un sovraccarico dell'attenzione indebolisce il controllo mentale.