È finito in prigione perché urlava di non essere libero.- Maria Luisa Spaziani
È finito in prigione perché urlava di non essere libero.
La vita mi ha dato fin troppo. Ma forse non mi ha dato il meglio.
Quel presago stringimento di cuore quando a sera guardi una vetrina e di colpo si spengono le luci.
È un paradosso: la danza e la poesia sono tanto simili quanto profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo. D'altronde il ritmo è sovrano di tutte le cose che hanno senso a questo mondo.
È un borghese: sogna intensamente soltanto le cose possibili.
Le piccole isole sono come grandi prigioni: non è possibile guardare il mare senza desiderare le ali di una rondine.
Non è previsto che i film ambientati in prigione vengano fatti vedere ai carcerati, specialmente quelli in cui si parla di fuga.
Sì, l'unico posto che qui in Russia convenga a un cittadino onesto è la prigione!
A volte provo un senso di gratitudine per gli anni trascorsi in prigione. Senza quegli anni, sarei piaciuto a Mi-do.
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Le prigioni offrono una bellissima vista; finché si possono vedere dall'esterno... si sa che non si è dentro.
Quando il gatto danza è per isolare la sua prigione e quando pensa è solo fino alle pareti dei suoi occhi.
In carcere, con rispetto parlando, stavo tra persone perbene.
L'omosessualità in Russia è un crimine e la punizione è sette anni in prigione, chiuso con altri uomini. C'è una lista di attesa di tre anni.
L'attuale sistema carcerario non funziona, è abominevole.