Il cinema non produce arte, crea al massimo cultura.- Mario Monicelli
Il cinema non produce arte, crea al massimo cultura.
La vita non è sempre degna di essere vissuta; se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena.
La vera felicità è la pace con se stessi. E per averla non bisogna tradire la propria natura.
L'umorista è uno che vede nelle vicende quotidiane, nei grandi momenti storici e sociali, il lato buffo, il lato contrastante, e lo mette in evidenza.
Senza questi elementi, fame, morte, malattia e miseria noi non potremmo far ridere in Italia.
Il cinema è l'arte degli illetterati.
Amo il cinema non in quanto tale ma perché rappresenta la possibilità di raccontare storie che riguardano la nostra vita, i nostri problemi: mi piace inserirmi in questi problemi e analizzarli; se non lo facessi nel lavoro, mi resterebbe ben poco tempo per farlo nella mia giornata.
Oggi tutto è cinema; l'unica cosa che praticamente cambia è dove e come lo si vede.
Con un'espressione sintetica si può dire che il cinema scientifico ci ha permesso di "vedere l'invisibile".
La cinematografia procura un foro e una tribuna allo stato mondiale: ne rende possibile l'esistenza.
Una delle cose migliori dell'essere un attore è che si lavora nell'ambito di una meritocrazia.
Non è certo nell'ambiente del cinema che solitamente "pesco" le mie amicizie. Non "lego" molto, in definitiva, con gli abitanti del cosiddetto mondo dello spettacolo.
Il cinema sta prevaricando sulla realtà e dà false informazioni sulla vita. Questo per il cinema corrente. Quello sperimentale dà false informazioni sui sogni.
Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.
Io sono un animatore. Mi sento come se fossi il direttore di una fabbrica di cinema d'animazione. Non sono un dirigente. Sono un po' come un caposquadra, come il capo di un team di artigiani. Questo è lo spirito con cui lavoro.