La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.- Jean Cocteau
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.
Più la Cina ci imita, e più abbandona i suoi misteriosi privilegi. L'erotismo ritorna alla rozzezza europea.
Una forza che porta un nome (fosse anche il fulmine) è già una forza indebolita.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.
Oggi i film si vedono anche sui cellulari, lo so, e la tecnologia continuerà ad evolversi. Io però sono convinto che la sala esisterà ancora, perché la gente ha bisogno di stare insieme, condividendo la stessa esperienza e traendone energia per andare avanti.
Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio.
La tv è il posto in cui si appare più piccoli. Il cinema quello dove si appare più grandi. Il teatro quello in cui si appare più veri.
Vorrei tre vite: col cinema forse ne assecondo l'illusione.
Chiunque controlli il cinema, controlla il mezzo più potente di penetrazione delle masse!
Tutto ciò che conta nel cinema è inspiegabile.
I miei personaggi dicevano cose che io non sarei mai riuscito a pronunciare, ma che ho sempre desiderato dire.
La cinematografia è un tipo di scrittura che va coltivata con una certa irruenza: un film commerciale non è un peccato, importante è vivere certi momenti, accorgersi di tutto.
Il cinema sonoro non soppianterà mai il cinema muto.
Il cinema è arte metafisica per eccellenza. Esso offre una finzione completa della vita ma, nel contempo, mostra la vita come completa finzione. Proiettato artificialmente su uno schermo, il mondo scopre la sua essenza più vera: un regno di ombre.