La primavera è in ritardo. Si pensa che sia rimasta incinta.- Massimo Boldi
La primavera è in ritardo. Si pensa che sia rimasta incinta.
Quando arrivano alla ribalta un bell'uomo o una bella donna, piacevoli a vedersi, tutti li proteggono. Uno che non è bello, non è affascinante, viene buttato giù.
La primavera cominciò un po' di tempo prima e l'erba si vedeva appena e noi stavamo bene.
Col Vaticano II ci aspettavamo la primavera e invece è venuto l'inverno.
L'aria vibrava delle nostre possibilità infinite, in quelle sere di primavera. Vibrava nei nostri occhi un po' sfuocati dalla birra, sulle nostre pelli tese e abbronzate, sui nostri muscoli giovani.Sulla nostra voglia rabbiosa di tutto.
Fugge la instabil Venere con la stagion dei fiori;ma tu, Lieo, ristori, quando il dicembre uscì.
Chi non aspira alle gioie dell'amore e a grandi cose, quando nell'occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?
Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell'esistenza. Farsi primavera significa accettare il rischio dell'inverno. Farsi Presenza, significa accettare il rischio dell'Assenza.
Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.
Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.
L'autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore.