Di tutte le cose che distinguono l'uomo dagli animali, nessuna è più grande dell'intelletto.- Matteo Ricci
Di tutte le cose che distinguono l'uomo dagli animali, nessuna è più grande dell'intelletto.
È profonda amicizia essere amico degli amici dell'amico e nemico dei nemici dell'amico.
Il mio amico non è altro che la metà di me stesso; anzi, un altro me stesso. Perciò devo considerare l'amico come me stesso.
Ciò che è portato alla luce dall'intelletto, non può accondiscendere alla falsità.
Se il mio amico è retto, sa amare e sa odiare; perciò nei miei giudizi lo seguo.
Possono prosperare solo le imprese di chi ha degli amici.
L'uomo di grande intelletto stenta a persuadersi che gli stupidi siano tanto stupidi quanto sono veramente.
Se nella vita siamo circondati dalla morte, così anche nella salute dell'intelletto siamo circondati dalla follia.
Intendere cosa sia Dio è impresa superiore all'uomo e al suo intelletto.
L'intelletto è capace di creare le proprie premesse e per conseguenza anche la filosofia è inetta allo scopo; nessuno è così valido genitore da farsi avo di sé medesimo.
Il cuore vuole sempre la parte sua nelle operazioni dell'intelletto.
L'uomo di intelletto superiore è forse colui che è più intensamente egoista.
La ribelle intravveduta, sentita qualche volta da Franco attraverso l'amante, la creatura dall'intelletto forte sopra l'amore e orgoglioso, non potuta mai conquistare interamente, gli stava ora di fronte, tutta vibrante nella coscienza della sua ribellione.
E' dunque chiaro che ciascuno è soprattutto intelletto e che la persona moralmente conveniente ama soprattutto se stesso.
Io ritengo che un orologio simbolico sia di ausilio all'intelletto, quanto la fotografia dell'ossigeno a un uomo che affoga.
Che i Pitagorici avessero in somma stima la scienza de i numeri, e che Platone stesso ammirasse l'intelletto umano e lo stimasse partecipe di divinità solo per l'intender egli la natura de' numeri, io benissimo lo so, né sarei lontano dal farne l'istesso giudizio.