La vittoria della ragione sull'irrazionalità porta un nome classico : la vittoria di Pirro.- Michael Rumpf
La vittoria della ragione sull'irrazionalità porta un nome classico : la vittoria di Pirro.
Niente può piacere con continuità, che non contenga in se stesso la ragione perché esso deve essere così, e non altrimenti.
Pare che il Padre Eterno, per compensare l'uomo delle enormi carenze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione, omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.
Pensiero e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve a pianificare alcuni enigmi della fede, anche se l'intelletto umano è limitato. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa.
Il sonno della ragione produce ministri.
Gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.
Nelle persone, così come nei luoghi, c'è spazio per la ragione e per la passione.
Hanno tutti ragione. È in base a questo principio elementare che prospera il benessere e il conto corrente.
A volte, l'unico modo di avere ragione sta nel perderla.
La perfetta ragione rifugge gli estremi e vuole che uno sia saggio con sobrietà.
Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: pressappoco nella proporzione di ventiquattro a uno. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni.