Il limite della democrazia: troppi coglioni alle urne.- Michele Serra
Il limite della democrazia: troppi coglioni alle urne.
Rispetto ai numi quasi tutti improbabili - vendicativi, precettivi, prepotenti, esosi - che gli uomini si sono inventati, la Natura ha una sua oggettiva indiscutibilità: è quello che è e fa quello che sa fare.
L'aurora cominciò a filtrare dagli scuri; la notte a svanire, come tutte le notti; e ogni cosa a riassumere in pochi minuti, grazie al passo maestoso e rassicurante della rotazione terrestre, i suoi veri contorni, illuminati e ragionevoli.
Se riuscissero a tacere per dieci secondi consecutivi, e a riflettere per i successivi dieci, molti italiani vorrebbero sprofondare per la vergogna. È per questo che amano così tanto fare casino.
Anche quando sospetto che la destra abbia ragione, me ne rimango ostinatamente seduto sui banchi della sinistra. E lo sai perché? Perché non posso fare altro.
Ma una democrazia selvaggia... troppo spesso disdegna i principi essenziali della giustizia.
Forse la democrazia non è altro che i vizi di pochi messi alla portata di tutti.
La legge è legge, sia essa giusta o no, nessuna democrazia, nessuna repubblica sarebbero possibili se si obbedisse soltanto alle leggi che si approvano. Ma nessuna sarebbe accettabile se si dovesse, per obbedienza, rinunciare alla giustizia o tollerare l'intollerabile.
Il limite della democrazia è che tutti chiacchierano e nessuno governa davvero.
In una democrazia il dissenso è un atto di fede. Come per una medicina, la prova della validità non è nel suo sapore, ma nei suoi effetti.
La democrazia non garantisce uguaglianza di condizioni; garantisce solo uguali opportunità.
Il mondo deve essere reso sicuro per la democrazia.
I ciechi guidano i ciechi. È il sistema democratico.
Io credo nella democrazia, perché sprigiona le energie di ogni essere umano.
Vi è forse qualcosa di più ignobile della democrazia?