Per definizione, la passione è eccesso.- Milan Kundera
Per definizione, la passione è eccesso.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
In spagnolo, "añoranza" viene dal verbo "añorar" ("provare nostalgia"), che viene dal catalano "enyorar", a sua volta derivato dal latino "ignorare". Alla luce di questa etimologia, la nostalgia appare come la sofferenza dell'ignoranza.
Molta la gente, pochi i gesti.
Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
Il romanziere non deve render conto a nessuno, tranne che a Cervantes.
Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore.
La passione è uno strumento di difesa della ragione. Perché non basta avere ragione: bisogna anche, appassionatamente, difenderla.
Le grandi passioni sono per coloro che hanno una grande anima e i grandi avvenimenti non possono essere veduti e compresi se non da quelli che sono al loro stesso livello.
Le medesime passioni hanno nell'uomo e nella donna un ritmo diverso: perciò uomo e dona continuano a fraintendersi.
Poiché non esistono due individui perfettamente uguali, ci sarà una sola determinata donna che corrisponderà nel modo più perfetto ad un determinato uomo. La vera passione d'amore è tanto rara quanto il caso che quei due s'incontrino.
La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca.
Eppure deve esistere una calligrafia delle passioni.
Io su di lei, il vento su noi, tra paura e passione...
La passione trova in se stessa le proprie giustificazioni.
Certe passioni senili nascono, non dalla concupiscenza, ma da un cieco bisogno di non essere vecchi.