La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.- Montesquieu
La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.
Il meglio è il nemico mortale del bene.
Lo sport piace perché lusinga l'avarizia, vale a dire, la speranza di avere di più.
Gli accidenti della fortuna si riparono facilmente: quello a cui non possiamo porre riparo sono gli eventi che nascono incessantemente dalla natura delle cose.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
È stato detto molto bene che se i triangoli facessero un Dio, gli darebbero tre lati.
La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base.
Come le altre semplici astrazioni, non si può trovare la libertà in astratto.
La libertà non si conquista che col ferro, e non si mantiene che col coraggio.
I miei misfatti, o donna, Son due: l'odio a' superbi, e immenso, e ardente Amor di libertà.
Perché la libertà sia una conquista solida, bisogna che abbia un contenuto sociale. Bisogna che affondi le sue radici in seno alla classe lavoratrice. Bisogna che effettui le riforme, che annulli le sperequazioni.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
I dittatori non hanno il gusto della libertà, ne hanno anzi paura. Senza dubbio hanno torto perché in fondo un atto libero solo raramente può essere cattivo.
Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.
Il cielo aperto la vita errante, per paese l'universo e per legge la tua volontà e soprattutto una cosa inebriante: la libertà!
La concezione aristocratica della libertà produce, presso quelli che così sono stati educati, un sentimento esaltato del loro valore individuale e un gusto appassionato per l'indipendenza.