Dal sublime al ridicolo c'è soltanto un passo.- Napoleone Bonaparte
Dal sublime al ridicolo c'è soltanto un passo.
Nel mondo ci sono soltanto due forze, la spada e lo spirito. Alla lunga, la spada viene sempre vinta dallo spirito.
La vendetta non ha preveggenza.
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire.
In una circostanza straordinaria ci vuole una risoluzione straordinaria.
La modestia è solo l'arte di incoraggiare gli altri a scoprire quanto sei importante.
La volontà forte e la nullità di potere in chi sente una passione politica lo fanno sciaguratissimo dentro di sè: e se non tace, lo fanno parere ridicolo al mondo; si fa la figura di paladino da romanzo e d'innamorato impotente della propria città.
Il sublime e il ridicolo sono spesso così stretti insieme che è difficile classificarli separatamente. Un passo più in su del sublime forma il ridicolo, e un passo sotto il ridicolo forma di nuovo il sublime.
Cerca il ridicolo in ogni cosa e lo troverai.
Ammetto: l'editore, per non essere ridicolo, non deve prendersi eccessivamente sul serio, l'editore è una carretta, è uno che "porta carta scritta", è un veicolo di messaggi, è tutt'al più, per parafrasare quel McLuhan di cui si parla tanto, un fautore di messaggi che siano anche massaggi.
Siamo umani, quindi pieni di cose anche ridicole, ma il grosso del lavoro del regista e dello sceneggiatore è proprio la bottega, la fatica divertente che è raccontare.
Maria Antonietta: Tutto questo è ridicolo. Contessa de Noailles: Tutto questo, madame, è Versailles.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne.
L'amara povertà non ha in sé nulla di più crudele del fatto che rende ridicoli gli uomini.
Il ridicolo è il tribunale supremo della nostra condizione terrena.