È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più.- Nelson Mandela
È la nostra luce, non la nostra ombra, quella che ci spaventa di più.
Un governo che usa la forza per mantenere il potere insegna agli oppressi a difendersi con la forza.
Il risentimento è come bere veleno e sperare che uccida i tuoi nemici.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
L'oppressore è schiavo quanto l'oppresso, perché chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell'odio, è chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale. L'oppressore e l'oppresso sono entrambi derubati della loro umanità.
Se tu permetti alla tua luce di splendere, tu inconsciamente dai agli altri il permesso di fare lo stesso. Così tu sei liberato dalle tue paure, la tua presenza automaticamente libera gli altri.
Tu non paghi il prezzo per il successo. Tu ti godi il prezzo per il successo.
L'odierna «crisi del credito» non è il risultato del fallimento delle banche. Al contrario, è il frutto del tutto prevedibile, anche se nel complesso inatteso, del loro straordinario successo: successo nel trasformare una enorme maggioranza di uomini e donne, vecchi e giovani, in una genìa di debitori.
Non potevo aspettare che arrivasse il successo, così sono andato avanti senza di lui.
Dietro ogni uomo di successo c'è una donna, e dietro di lei sua moglie.
Il successo non è magico né misterioso. Il successo è la conseguenza naturale dell'applicare sistematicamente i fondamenti di base.
Preferirei tentare di fare qualcosa di grande e fallire piuttosto che tentare di non fare niente ed avere successo.
I vincenti nella vita trattano il loro corpo come se fosse una magnifica navicella spaziale che fornisce loro il trasporto migliore e dà resistenza alle loro vite.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Le persone con degli obiettivi hanno successo perché sanno dove stanno andando.
Le persone di successo cercano sempre le opportunità per aiutare gli altri. Le persone che non hanno successo chiedono sempre: Cosa c'è per me?